Sommario
Le leggi vigenti ed anche le regole di buona tecnica costruttiva e di esercizio degli acquedotti italiani impongono la razionalizzazione dei sistemi acquedeottistici con unificazione di reti ed impianti aventi per territorio e costituzione delle caratteristiche comuni che si estendono su aree sempre più vaste. A giudizio di chi scrive la unificazione effettivamente attuata può considerarsi valida soltanto sotto l'aspetto amministrativo mentre lascia a desiderare per quello tecnico. Nell'articolo vengono formulate delle proposte tecniche forse irrealizzabili ma atte a fornire degli spunti utili per il raggiungimento dell'obbiettivo indicato.
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