ATTREZZATURA TRADIZIONALE
AUTOCOSTRUITA


Particolare del banco
di lavoro con la morsa principale chiamata "carrello".
I riscontri in ferro quadro sono dettti "cani" e servono
per fissare le aste di legno lunghe

La seconda morsa del
banco di lavoro.

La vite in legno di
corniolo della morsa principale del banco di lavoro anch'essa
autocostruita. Notare la fresatura circolare sulla desta che vincola
la morsa in apertura. Per poter scattare la foto è stata
estratta la fettuccia in legno scuro (detta cuneo) che normalmente
vi scorre e che è visibile nella foto seguente. La vite
viene normalmente lubrificata con del sapone.

La superficie inferiore
del piano del banco di lavoro. Notare la fettuccia in legno scuro
o cuneo che, tramite la fresatura presente sulla vite soprastante
già segnalata nella foto precedente, blocca la morsa in
apertura. Il piano di lavoro va ad appoggiarsi sul telaio di sostegno
e vi rimane stabile grazie alla precisione degli incastri ed al
suo notevole peso proprio.

Un'altra veduta da
sotto del piano di lavoro del banco. In primo piano la morsa secondaria.

Il telaio di sostegno
completamente smontabile in quanto tenuto assieme tramite cunei
di legno come quello visibile in primo piano.

La parte principale
dell'attrezzo usato per la costruzione della vite "femmina"
della morsa del banco di lavoro. Notare, a metà dell'asta
cilindrica e sulla destra il ferro di fresatura estraibile a pressione
ed in basso l'incisione a spirale che guida la lama stessa in
modo da mantenere l'esatto andamento del filetto femmina. La formazione
della fresatura a forma di "V" inizia con una sporgenza
minima della lama e quindi con una incisione molto superficiale
per essere poi approfondita ad ogni successivo passaggio facendo
sporgere sempre di più la lama fino a raggiungere la giusta
profondità del filetto.

L'attrezzo usato per
la costruzione della vite "femmina" della morsa del
banco di lavoro di cui alla foto precedente, completo di riscontro.
Notare la lastra in ottone che, grazie alla spirale sulla quale
scorre, assicura l'esatto percorso del ferro tagliente durante
l'incisione del filetto a vite. E' visibile il ferro tagliente
a V che può sporgere in più o in meno dal cilindro
onde consentire una fresatura progressiva.

La vite "femmina"
appena dopo la fresatura del filetto.

Il parallelografo
chiamato "graffietto"cioè lo strumento atto a
tracciare delle linee parallele al bordo. Si racconta che questo
attrezzo sia stato inventato dal grande Raffaello Sanzio. (clicca qui per avere
notizie)

Due diversi tipi di
compasso.
.jpg)
Una sega circolare
per tagli di precisione


Uno straordinario
metro in legno per la misura in pollici, piegato in quattro ed
in fase di spiegamento.
Notare le cerniere
in ottone che consentono di raddrizzarlo per la sua estensione
totale di 24 pollici pari a circa 61 cm. Ripiegato misura circa
15 cm.


Diversi tipi di sega
da ebanista

Particolari delle
lame delle seghe tutte costruite a mano. Ogni sega ha una propria
tipologia di "strada" (cioè una inclinazione
alternata a lato di ciascun dente) onde poter eseguire tagli di
diverso tipo e sempre adeguati al risultato da conseguire.

Una trancia per la
costruzione dei ferri da falegname, ovviamente, autocostruita


Particolari di alcune
lame delle seghe. Sono ricavate a mano da una fettuccia di acciaio
come quella riportata a destra. Sulla sinistra una vite in acciaio anch'essa totalmente
costruita a mano e che serve alla costruzione delle viti femmina
in legno. Nella foto a destra in alto si trova la lima a superfice
diamantata usata per affilare le lame delle seghe.

L'artista mostra una
sega del tutto particolare con lama di sezione millimetrica invisibile
nella foto. L'archetto è stato,ovviamente, costruito in
proprio.

Un attrezzo dall'uso
misterioso.

Alcune pialle tradizionali
autocostruite. Notare la diversa inclinazione del ferro che ne
differenzia l'uso. Alcuni ferri sono a dente di sega, altri sono
rovesciati rispetto alla norma. (Clicca qui se
vuoi avere notizie tecniche)

Altre vecchie pialle
autocostruite.


Ancora le pialle tradizionali
autocostruite. Notare a destra, il "soraman" : una lunga
pialla da usare per rettificare assi in legno molto lunghe.
Pialle da legno duro. Notare
la diversa inclinazione dei ferri.
Pialla autocostruita. Notare
le dimensioni reali.
Una pialla in legno di leccio
destinata alla lavorazione delle gondole nel famoso Squero di
San Trovaso a Venezia di cui alla foto destra
Una sagoma per curvare il
legno ad S.

La scultura a mano del riccio
con la sgubia. A destra una rara sgubia tedesca (Notare il simbolo
inciso)
Una piccola parte degli strettoi
necessari per l'incollaggio delle varie parti del violino.
Attrezzo per allargare i fori
circolari chiamato alisvar o alesatore a mano.
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