Tra i miei ricordi di gioventù
occupa un posto importante la storia del cinema dopoguerra di
Quero, un paesino del Bellunese nel quale sono nato e dove ho
trascorso la mia gioventù. Mi ritorna spesso in mente e
mi fa rivivere le vicende legate alla nascita, alle caratteristiche
peculiari ed infine all'incendio che ha decretato la fine, di
quell'originale sala di spettacoli. Metterle ora per iscritto
costituisce il modo migliore per ricordarle a quanti con me le
hanno convissute e per farle conoscere ad altri che, se avranno
la pazienza di scorrere fino in fondo queste righe, non potranno
che convenire sulla loro interessante eccezionalità.
Quello che manca al racconto è la felice mano di uno scrittore
vero che sappia rendere piacevole la lettura come non ha sicuramente
saputo fare il sottoscritto. Sarebbe ottima cosa che qualche lettore,
che ne avesse le caratteristiche, volesse riprendere il manoscritto
e riscriverlo con una diversa impostazione e mano: gli argomenti
sicuramente non mancano per ottenere un bel racconto. In realtà
una mia precedente versione di questo lavoro è stata in
parte rielaborata ed inserita, assieme ad altri racconti, nel
Volume "Come eravamo". E' a seguito dei riscontri ottenuti
in tale edizione che ho ora pensato di aggiornare l'elaborato
con la attuale veste, ampliandolo ed aggiungendo le molte fotografie
che i miei concittadini mi hanno cortesemente fornito e che offriranno
al lettore dei riposanti intervalli nella lettura del testo alle
volte troppo tecnico.

Alcuni episodi sono stati ripresi ed inseriti, con diverso ordine e contenuto, nel libro "COME ERAVAMO" curato da Piero Tessaro e stampato nel mese di aprile 2006 dalla Tipolitografia Editoria DBS di Rasai di Seren del Grappa (Belluno)




L'epoca in cui si svolge il racconto,
di per sé densa di avvenimenti straordinari come un fine
guerra e il periodo di pace immediatamente successivo, mi ha spinto
a corredare il racconto di numerosi episodi e personaggi di contorno
e dare così un'immagine completa del cinema inserito nel
suo ambiente. In questo contesto ho cercato anche di mettere in
risalto la profonda trasformazione intervenuta in un periodo relativamente
breve ponendo direttamente a confronto alcuni usi del tempo passato
con quelli odierni.
I raffronti riportati potranno sembrare ripetitivi, essi però
rappresentano una parte significativa del racconto: da molti di
essi sono derivate delle considerazioni forse non sempre condivisibili
dal lettore ma che rappresentano il mio modo personale di interpretare
gli avvenimenti e di trarne la mia morale. Sarebbe interessante
conoscere quali diverse conclusioni indurrebbero nei pensieri
altrui gli stessi avvenimenti .
I personaggi, determinanti in tutti gli avvenimenti raccontati,
vi figurano soltanto col loro nome di battesimo e sopratutto con
gli spunti di vita vera che li hanno caratterizzati e che ne dimostrano
la straordinaria vitalità. Gli stessi nomi sono ripetuti
alla fine del racconto per formare un gruppo, senza dubbio incompleto,
di persone cui si deve buona parte delle vicende che hanno reso
Quero quel piccolo paradiso che il sottoscritto tenta qui di descrivere.
Come già detto, il testo è corredato di numerose
fotografie, alcune molto vecchie, che mi aiutano efficacemente
in tale difficile compito.
Per la narrazione non ho attinto ad altra fonte all'infuori della
mia memoria nella quale gli avvenimenti erano stivati completi
dei dettagli che figurano nel testo. E' possibile che non tutto
ciò che narro corrisponda esattamente a verità essendo
passato attraverso il prisma deformante del mio modo di vedere
le cose e di mantenerle vive nella mia memoria. Invito quindi
chi legge a prendere il racconto per quello che è: non
una rigorosa cronologia storica ma una visione personale di un
paese che amo, una descrizione del come la mia mente riesce a
ricordare i vecchi avvenimenti e del come vorrei continuare a
ricordarli aiutandomi con lo scritto. Aggiungo che ho fatto leggere,
anche per ottenerne l'autorizzazione alla pubblicazione, ad alcuni
dei personaggi citati i capitoli che li riguardano trovando in
loro piena conferma della sostanziale veridicità delle
descrizioni fatte.