




Finiti i grandi lavori di restauro e
sistemazione del locale ebbero inizio gli spettacoli. I film,
soprattutto nel primo periodo, erano meravigliosi per la novità
che rappresentavano per il paese, per la musica americana che
attraverso i film arrivava per la prima volta da noi, e perché
venivano proiettati, pur con notevole ritardo rispetto alle città,
i migliori film allora disponibili.
Ci fu ad esempio tutta la serie con Tyron Power che ebbe immenso
successo. L'incendio di Cicago, Suez, Il Segno di Zorro, La Grande
Pioggia ecc. ecc. Altre serie di grande successo furono quelle
con Shirley Temple la bambina prodigio, con Gary Cooper e Ingrid
Bergman, (indimenticabile è "Per chi suona la campan
a"),
e poi la serie con Sonia Henie la sciatrice-pattrinatrice, Serenata
a Vallechiara in testa a tutti. Di questo film, naturalmente in
bianco e nero, ricordo in particolare la scena del ballo con pattini
su una superficie di ghiaccio la quale, per dare spettacolarità,
era di colore nero intenso. C'è stata la serie con Fred
Estaire e Ginger Rogers i bravi danzatori, quella con Ester Williams
la nuotatrice. Si trattava di tante pietre miliari della cinematografia
di quel tempo. La lista non può essere completa se non
viene citato il mitico "Via col vento". La gente si divertiva ed andare al cinema era quasi
un obbligo per tutti. La sala era sempre gremita tanto da rendere
estremamente difficoltoso contenere le orde di spettatori che
arrivavano da tutti i paesi vicini con ogni mezzo ma erano soprattutto
le corriere a far regolare servizio di trasporto spettatori.
La domenica pomeriggio c'era un'altro mezzo assai originale che
gli spettatori di Segusino usavano per poter arrivare, a piedi,
a Quero : la barca che nella località chiamata, con un
chiaro riferimento, "barchet", li traghettava attraverso
il Piave allora molto ricco di acqua. Per lo spostamento del natante
da una sponda all'altra, non occorrevano remi, motore, eliche
ecc. ecc. : era la forte corrente del fiume a spingere la barca,
ancorata con fune e carrucola ad un cavo teso tra le due spuntoni
rocciosi delle due rive, e farle attraversare velocemente il Piave.
Allo scopo era sufficiente spostare detta fune dall'uno all'altro
fianco della barca perchè essa, posizionandosi a 45 gradi
rispetto alla corrente ed essendo trattenuta dal cavo trasversale,
ottenesse la spinta in andata o in ritorno.

Da rilevare una regola fissa istintivamente
seguita in tutti i casi di partecipazione della gente ad un evento
qualsiasi in base alla quale la presenza di molte persone ne attira
di nuove nel mentre un luogo di riunione deserto, scoraggia anche
coloro che avrebbero ferma intenzione di presenziare. Allo stesso
modo il gran numero di spettatori che fin dal momento dell'apertura
premevano per entrare al cinema Prealpi aveva come conseguenza
immediata il progressivo aumento di spettatori.
Per quanto riguarda il
genere di film venivano scelti con cura i maggiori successi del
momento sia pure con un ritardo di qualche anno rispetto alla
loro prima uscita. Si aveva cura di evitare storie piccanti o
con scene hard per una spontanea convinzione che tale genere non
fosse bene accolto dalla popolazione locale, allora molto religiosa,
ed inoltre per un tacito accordo con il parroco il quale non avrebbe
consentito che le sedie della chiesa, spesso necessarie per la
grande affluenza di pubblico, venissero usate anche "nella
casa del diavolo". Ciononostante
accadeva in certi casi che il film contenesse brevi scene un po'
audaci ed allora, con lo scopo di non offendere la pubblica decenza
ma in realtà provocando sonori fischi del pubblico, l'operatore
alla macchina sfocava l'immagine rendendola invisibile. Accadde
una volta che venisse dato il film "Due ragazze ed un marinaio",
una pellicola dolce, pulita nei principi ed anche molto piacevole
per le belle scene e per la musica moderna che conteneva ma nella
quale le protagoniste spesso ballavano il tip-tap con dei corti
calzoncini. Vista l'innocenza del contenuto si evitò, del
tutto eccezionalmente, di manomettere in qualsiasi modo le immagini.
Ebbene il parroco dal pulpito della chiesa tuonò:"Anche
nella locale sala cinema si danno spettacoli che provocano la
perdizione dei nostri giovani, occorre pertanto che i genitori
stiano molto attenti prima di mandare i loro figli ad assistere
a scene disgustose!". Il film ebbe comunque un grande successo
di pubblico.
Bisogna anche dire che i film erano molto belli perché
adatti ai tempi di cui si sta discorrendo. Ai nostri giorni gli
stessi lavori sono stati ripresi e registrati in cassette video
ma il rivederli ora costituisce una grande delusione perché
essi denunciano chiaramente la loro età.
Si può concludere affermando che le cose belle del passato
in realtà non sempre lo sono ma che è in noi una
tendenza innata a mitizzarle, a vederle migliori di quanto effettivamente
esse lo siano state. In definitiva la cosa migliore risulta il
ricordo, l'immagine rimasta in noi e, indirettamente, anche questo
mio racconto, col quale sto tentando di fissare prima di tutto
per mè stesso, tali ricordi ed immagini.
continua