5.5.4) GLI SPETTACOLI

I manifesti di alcuni dei bellissimi film del primo dopoguerra

 

Finiti i grandi lavori di restauro e sistemazione del locale ebbero inizio gli spettacoli. I film, soprattutto nel primo periodo, erano meravigliosi per la novità che rappresentavano per il paese, per la musica americana che attraverso i film arrivava per la prima volta da noi, e perché venivano proiettati, pur con notevole ritardo rispetto alle città, i migliori film allora disponibili.
Ci fu ad esempio tutta la serie con Tyron Power che ebbe immenso successo. L’incendio di Cicago, Suez, Il Segno di Zorro, La Grande Pioggia ecc. ecc. Altre serie di grande successo furono quelle con Shirley Temple la bambina prodigio, con Gary Cooper e Ingrid Bergman, (indimenticabile è “Per chi suona la campan a”), e poi la serie con Sonia Henie la sciatrice-pattrinatrice, Serenata a Vallechiara in testa a tutti. Di questo film, naturalmente in bianco e nero, ricordo in particolare la scena del ballo con pattini su una superficie di ghiaccio la quale, per dare spettacolarità, era di colore nero intenso. C’è stata la serie con Fred Estaire e Ginger Rogers i bravi danzatori, quella con Ester Williams la nuotatrice. Si trattava di tante pietre miliari della cinematografia di quel tempo. La lista non può essere completa se non viene citato il mitico “Via col vento”. La gente si divertiva ed andare al cinema era quasi un obbligo per tutti. La sala era sempre gremita tanto da rendere estremamente difficoltoso contenere le orde di spettatori che arrivavano da tutti i paesi vicini con ogni mezzo ma erano soprattutto le corriere a far regolare servizio di trasporto spettatori.
La domenica pomeriggio c’era un’altro mezzo assai originale che gli spettatori di Segusino usavano per poter arrivare, a piedi, a Quero : la barca che nella località chiamata, con un chiaro riferimento, “barchet”, li traghettava attraverso il Piave allora molto ricco di acqua. Per lo spostamento del natante da una sponda all’altra, non occorrevano remi, motore, eliche ecc. ecc. : era la forte corrente del fiume a spingere la barca, ancorata con fune e carrucola ad un cavo teso tra le due spuntoni rocciosi delle due rive, e farle attraversare velocemente il Piave. Allo scopo era sufficiente spostare detta fune dall’uno all’altro fianco della barca perchè essa, posizionandosi a 45 gradi rispetto alla corrente ed essendo trattenuta dal cavo trasversale, ottenesse la spinta in andata o in ritorno.

 

Un traghetto con la barca sul Piave in località Castelnuovo

 

Da rilevare una regola fissa istintivamente seguita in tutti i casi di partecipazione della gente ad un evento qualsiasi in base alla quale la presenza di molte persone ne attira di nuove nel mentre un luogo di riunione deserto, scoraggia anche coloro che avrebbero ferma intenzione di presenziare. Allo stesso modo il gran numero di spettatori che fin dal momento dell’apertura premevano per entrare al cinema Prealpi aveva come conseguenza immediata il progressivo aumento di spettatori.  Per quanto riguarda il genere di film venivano scelti con cura i maggiori successi del momento sia pure con un ritardo di qualche anno rispetto alla loro prima uscita. Si aveva cura di evitare storie piccanti o con scene hard per una spontanea convinzione che tale genere non fosse bene accolto dalla popolazione locale, allora molto religiosa, ed inoltre per un tacito accordo con il parroco il quale non avrebbe consentito che le sedie della chiesa, spesso necessarie per la grande affluenza di pubblico, venissero usate anche “nella casa del diavolo”. Ciononostante accadeva in certi casi che il film contenesse brevi scene un po’ audaci ed allora, con lo scopo di non offendere la pubblica decenza ma in realtà provocando sonori fischi del pubblico, l’operatore alla macchina sfocava l’immagine rendendola invisibile. Accadde una volta che venisse dato il film “Due ragazze ed un marinaio”, una pellicola dolce, pulita nei principi ed anche molto piacevole per le belle scene e per la musica moderna che conteneva ma nella quale le protagoniste spesso ballavano il tip-tap con dei corti calzoncini. Vista l’innocenza del contenuto si evitò, del tutto eccezionalmente, di manomettere in qualsiasi modo le immagini. Ebbene il parroco dal pulpito della chiesa tuonò:”Anche nella locale sala cinema si danno spettacoli che provocano la perdizione dei nostri giovani, occorre pertanto che i genitori stiano molto attenti prima di mandare i loro figli ad assistere a scene disgustose!”. Il film ebbe comunque un grande successo di pubblico.
Bisogna anche dire che i film erano molto belli perché adatti ai tempi di cui si sta discorrendo. Ai nostri giorni gli stessi lavori sono stati ripresi e registrati in cassette video ma il rivederli ora costituisce una grande delusione perché essi denunciano chiaramente la loro età.
Si può concludere affermando che le cose belle del passato in realtà non sempre lo sono ma che è in noi una tendenza innata a mitizzarle, a vederle migliori di quanto effettivamente esse lo siano state. In definitiva la cosa migliore risulta il ricordo, l’immagine rimasta in noi e, indirettamente, anche questo mio racconto, col quale sto tentando di fissare prima di tutto per mè stesso, tali ricordi ed immagini.

 

 

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